Ultimo numero - ANCD Conad

Vai ai contenuti
ECCEDENZE ALIMENTARI, RESPONSABILITA’ SOCIALE D’IMPRESA E BILANCIO DI SOSTENIBILITA’ DI SISTEMA
L'impatto sociale degli alimenti, delle eccedenze e dello spreco che ne consegue, è una delle maggiori sfide sia per il settore della produzione che per quello della distribuzione alimentare e pone molteplici quesiti ai quali si tenta di dare una risposta sotto vari punti di vista: economici, ambientali ed etici.
In Italia ogni anno vengono sprecati circa 5,1 milioni di tonnellate di cibo, mentre 4,5 milioni di persone vivono in condizioni di povertà.
A fronte di questa situazione l’impegno di Conad e delle Cooperative Associate è concreto e tangibile già da alcuni anni.
Ancd Conad si è fatta promotrice dell’istituzione del gruppo di lavoro “Bilancio di Sostenibilità”, gruppo di lavoro che, dopo la redazione del primo bilancio di Sostenibilità di Conad, attraverso una riflessione e un confronto interno, possa veicolare questo impegno anche ad altre tematiche funzionali e utili al miglioramento continuo della “sostenibilità” e a tutto il Sistema.
La prima riunione si è tenuta nei giorni scorsi con la partecipazione di Sergio Imolesi, di Giuseppe Zuliani e dei rappresentanti di tutte le cooperative associate. Ha visto inoltre la presenza della Fondazione Ecosistemi e di Homina che ci affiancheranno in questo percorso
10/05/2019
L’APPALTO
Il giorno 9 e 10 maggio 2019 a Roma la Commissione Sindacale con la collaborazione del prof. A. Maresca e l’avv. C. De Marchis ha affrontato gli aspetti giuridici e giurisprudenziali dell’istituto dell’appalto. Il tema, di notevole importanza economica per le nostre cooperative, risulta particolarmente spinoso in particolare per gli effetti non sempre governabili della “responsabilità solidale” in capo al committente
10/05/2019
IL FUTURO DEI FONDI PENSIONE
Il giorno 9 maggio 2019 a Roma si è svolto il seminario Il futuro dei Fondi Pensione organizzato dall’Ancd per affrontare le “Modifiche ed integrazioni recate al Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 dal Decreto legislativo 13 dicembre 2018, n. 147, in attuazione della direttiva (UE) 2016/2341 IORP II sui fondi pensione”, che introduce importanti novità sulla Governance dei Fondi pensioni
09/05/2019
ORARIO APERTURA NEGOZI - AUDIZIONE CONFERENZA REGIONI E PROVINCE AUTONOME
Mercoledì 8 maggio, si è tenuta presso la Commissione Attività produttive della Camera, un’audizione di una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla proposta di legge relativa alla disciplina degli orari di aperura degli esercizi commerciali.
All’audizione hanno partecipato Gian Paolo Manzella (Assessore della Regione Lazio) e Philipp Achammer (Assessore della Provincia autonoma di Bolzano).
Le perplessità e le criticità sottolineate dalle Regioni riguardano essenzialmente tre questioni.
“La prima questione che poniamo – ha detto Manzella Manzella (delegato dalla commissione Attività produttive della Conferenza delle Regioni) che ha preannunciato la trasmissione di un documento della Conferenza delle Regioni – è che si sta perseguendo un obiettivo condivisibile – ovvero il riposo settimanale dei lavoratori del comparto del Commercio – con uno strumento inadeguato. Una cosa sono gli orari di vendita, altra gli orari di lavoro degli addetti che non sono regolati dalle leggi del commercio, ma dalla contrattazione, come confermano anche da sentenze della Corte Costituzionale”.
L’altra questione di fondo è che la prevista abrogazione di un articolo della normativa in vigore (articolo 31, comma 2, D.L. 201/2011) fa venir meno il principio in cui si garantisce la libertà di apertura di nuovi esercizi commerciali sul territorio senza contingenti, limiti territoriali o altri vincoli. Principio peraltro sancito a più riprese a livello nazionale ed europeo e a cui le Regioni, fatto non secondario, hanno dato attuazione nei loro ordinamenti. E’ una abrogazione che mina in radice il sistema della liberalizzazione, compreso il divieto di porre limiti quantitativi all’insediamento delle attività.
Una terza questione è legata alla parte del provvedimento che vincola al rispetto degli orari la vendita al dettaglio mediante altre forme di distribuzione. Secondo la proposta la disciplina degli orari dovrebbe applicarsi anche al commercio on-line, rispetto al quale risulterebbe quanto meno complicato il sistema di controllo sul rispetto dei limiti di orario. Qualora invece la stessa disciplina non si applicasse alle forme speciali di vendita, non si comprende perché non ci si dovrebbe preoccupare dei turni di lavoro del personale addetto alle attività di logistica connesse alle vendite on line e, in generale, a distanza. Inoltre, nessuna disposizione derogatoria è prevista per strutture commerciali come gli outlet e i grandi negozi di bricolage, di medie e grandi dimensioni e collocati fuori dai centri storici, i quali verrebbero fortemente penalizzati dall’obbligo di chiusura domenicale e festiva, perdendo molta parte del loro giro di affari.
Infine appare difficile, farraginoso e poco rispettoso delle competenze dei Comuni il ruolo attribuito alle Regioni, chiamate ad effettuare scelte in materia di deroghe alle chiusure domenicali e festive a seguito di complesse intese annuali, da contestualizzare in una pianificazione triennale di difficile inquadramento, senza considerare – aggiunge Manzella – le ricadute sugli apparati regionali anche in termini di impiego e di risorse necessari”.
“Il testo unificato all’attenzione del Parlamento – conclude Manzella – può rappresentare insomma un passo indietro rispetto alla liberalizzazione realizzata nel settore, proponendo un sistema di regolazione poco funzionale agli stessi obiettivi di semplificazione ed efficienza che il testo di propone di perseguire”.
Fonte: [Regioni.it]
08/05/2019
AUDIZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI IN MATERIA DI VENDITE SOTTOCOSTO
L’8 maggio l’Ancd, unitamente alle altre associazioni della moderna distribuzione, ha partecipato all’audizione svoltasi presso la XIII Commissione Agricoltura nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 1549, recante disposizioni concernenti l'etichettatura, la tracciabilità e il divieto della vendita sottocosto dei prodotti agricoli e agroalimentari, nonché delega al Governo per la disciplina e il sostegno delle filiere etiche di produzione. L’Ancd ha ribadito la propria contrarietà alla previsione di vietare la vendita sottocosto dei prodotti freschi e deperibili non solo perché questa costituisce una limitazione imprenditoriale che può determinare una riduzione dei consumi ed un aggravio di costi per i consumatori, ma anche perché mal si concilia con le politiche di limitazione degli sprechi alimentari che la normativa vigente consente agli operatori commerciali.  Condivisione è stata, invece, espressa per la misura, contenuta nella proposta di legge, tesa a vietare le aste elettroniche al doppio ribasso per l’acquisto di prodotti agricoli e agroalimentari
08/05/2019
IL CONGRESSO DI LEGACOOP
Il 18 aprile scorso si è concluso il 40° Congresso di Legacoop che, oltre a dettare il programma di lavoro del prossimo quadriennio, ha confermato Mauro Lusetti alla guida e rinnovato la Direzione Nazionale e il Comitato dei Garanti.
La Presidenza verrà eletta nel corso della prima riunione della Direzione Nazionale.
La presenza di componenti afferenti al Sistema Conad nella Direzione e nel Comitato dei Garanti è così rappresentata:

1. Claudio Alibrandi
2. Alessandro Beretta
3. Marzio Ferrari
4. Valter Geri
5. Sergio Imolesi
6. Alessandro Meozzi
7. Francesco Messina
8. Luca Panzavolta
9. Maurizio Pelliconi
10. Francesco Pugliese
eletto in quota Legacoop Lazio
 “     “    “           “      Emilia Romagna (Comitato dei Garanti)
 “     “    “           “      Emilia Romagna
 “     “    “           “      Toscana
 “     “    “           “      Emilia Romagna
 “     “    “           “      Umbria
 “     “    “           “      Sicilia
 “     “    “           “      Emilia Romagna
 “    come rappresentante dell’Associazione Nazionale
 “    come rappresentante del Consorzio Nazionale
23/04/2019
Torna ai contenuti