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23-05-2013 - Segnalazione Antitrust sulla normativa regionale che limita le aperture delle grandi superfici di vendita nella regione Friuli Venezia Giulia

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato una segnalazione al presidente della regione Friuli Venezia Giulia per evidenziare come la disciplina regionale del commercio, relativa all’installazione di grandi strutture di vendita,  risultante dalle modifiche introdotte con la L.R. n. 15/12 e la circolare interpretativa del 4 ottobre 2012, appaia in contrasto con disposizioni e principi di liberalizzazione di rilievo nazionale ed europeo.

In particolare, l’Antitrust sottolinea come le norme regionali abbiano introdotto un criterio improntato a parametri quantitativi, che integrano una restrizione esplicitamente vietata anche dai recenti decreti di liberalizzazione.

Tale disciplina regionale, a parere dell’AGCM, nonostante si muova con la finalità di assicurare un “equilibrato e armonico sviluppo del sistema distributivo”, fissa limitazioni che non appaiono sorrette da motivi imperativi di interesse generale e reintroducono un parametro legato al “fabbisogno”, corrispondente a quelle ipotesi di restrizione che sono considerate ingiustificate in un’ottica di liberalizzazione delle attività economiche.

Infatti, dice l’AGCM, l’attuazione della normativa in questione viene demandata agli strumenti comunali di settore che, secondo la circolare interpretativa n. 45389/12, devono tradurre il concetto di “volume massimo edificabile con destinazione d’uso commercio al dettaglio” in “superfici di vendita massime autorizzabili ammissibili per ogni singola zona omogenea e distinte per settore merceologico”; superfici, di cui, peraltro, viene convenzionalmente fissata la percentuale massima autorizzabile per ciascuna categoria. 

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Ballarò / Liberalizzazioni (1)

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Nunzio Bibbò
“Noi Credevamo”
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