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14-03-2013 - Tar Piemonte sulle limitazioni all’apertura di nuove attività

Il Tar Piemonte, con sentenza 276/2013, ha annullato il provvedimento del Comune di Torino che aveva negato l’apertura di un esercizio di somministrazione. La motivazione del diniego era incentrata sulla tutela di interessi generali: ambiente urbano e salute. In particolare il giudice amministrativo, dopo aver ribadito che con il d.l. 201/2001(convertito con la legge 214 del 2011) il legislatore ha impresso una accelerazione al processo di liberalizzazione delle attività economiche private, ha evidenziato come le eventuali restrizioni poste in essere dalle amministrazioni, facendo riferimento a motivi di interesse generale, debbano essere adeguatamente e rigorosamente giustificate con riguardo alla ricorrenza di uno dei limiti indicati dalla legge, i quali traggono il proprio fondamento da interessi di rango costituzionale. Nel caso della domanda di apertura di una nuova attività commerciale, pertanto, l’amministrazione dovrà compiere un’esauriente istruttoria volta a verificare se, nel caso specifico, risulti davvero compromesso l’interesse giuridico generale, giustificando l’applicazione “ragionevolmente proporzionata” dell’eccezione (il divieto di nuova apertura) a fronte dell’opposta regola generale (la libertà di nuova apertura).

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Ballarò / Liberalizzazioni (1)

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X Rapp. Legislazione
Nunzio Bibbò
“Noi Credevamo”
Iniziativa ADM