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07-02-2011 - Parafarmacie: no dell'Antitrust a misure che blocchino le nuove aperture

 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato una segnalazione al Governo e al Parlamento nella quale si schiera contro alcune proposte legislative che, se approvate, bloccherebbero l’apertura delle parafarmacie.
Il riferimento è all’emendamento n. 1.206 presentato al decreto legge n. 225 (c.d. milleproroghe) dal Sen. Fleres (PDL) con il quale si prevede di sospendere l’apertura delle parafarmacie sino a quando non sarà approvata la riforma del sistema distributivo dei farmaci.
Se venisse approvata la proposta, secondo l’Antitrust, non sarebbe più possibile aprire nuovi punti vendita ma, dietro autorizzazione dell’amministrazione competente, sarebbe consentito solo il trasferimento di quelli già esistenti in un’altra area dello stesso comune o di un comune differente, che ne sia priva.
Nella segnalazione l’Antitrust ribadisce che il contingentamento del numero di esercizi farmaceutici sul territorio nazionale si traduce nella protezione di reddito delle farmacie già presenti il cui numero, in una larga parte dei comuni italiani, è peraltro inadeguato a soddisfare le esigenze dei cittadini.
Se passasse l’emendamento presentato, si ridurrebbero le possibilità di scelta dei consumatori, con probabili effetti negativi sul livello dei prezzi e sulla qualità del servizio offerto, attenuando significativamente gli effetti concorrenziali che il libero sviluppo di questo nuovo canale distributivo sta esercitando.
Al contrario, prosegue l’AGCM, il processo di liberalizzazione della distribuzione dei farmaci deve proseguire, non solo attraverso un ampliamento del numero degli esercizi, ma anche consentendo la vendita al di fuori della farmacia, e sempre alla presenza del farmacista, dei medicinali di fascia C, acquistabili solo con la ricetta medica. Secondo l’Antitrust, infatti, l’apertura di oltre tremila parafarmacie in meno di quattro anni e il conseguente ampliamento delle possibilità di scelta del consumatore, nonché l’apertura di circa 500 punti vendita nella media e grande distribuzione, dove i prezzi sono in media più bassi del 25%, sono risultati sicuramente importanti sotto il profilo concorrenziale.
In conclusione l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sostiene che l’emendamento presentato al decreto milleproroghe non rappresenta un’iniziativa isolata in quanto, da quando sono state aperte le parafarmacie, l’Antitrust ha dovuto più volte segnalare proposte di modifica della normativa volte a vanificare gli effetti della liberalizzazione e, in particolare, a ostacolare l’apertura di nuovi punti vendita, rendendola più onerosa, o a creare una sorta di “pianta organica” anche per le parafarmacie.

 


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